Mercoledì, 05 Agosto 2026 11:49

Caos sul lungomare, minorenni intossicati per abuso di alcol: alcuni finiscono in ospedale [VIDEO-FOTO]

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Cinque trasportati in pronto soccorso. L'episodio è avvenuto nella zona della rotonda Paolucci: avrebbero consumato alcolici prima di entrare in un locale
Alcuni minorenni sono stati soccorsi dal 118 nella serata di martedì 4 agosto sul lungomare nord, nella zona della rotonda Paolucci, per un’intossicazione da alcol. Cinque di loro sono stati trasportati in ospedale, mentre gli altri sono stati assistiti sul posto.L’episodio è avvenuto all’esterno del locale Saona, dove era in programma il Neverita School Party, popolare format di eventi e serate disco organizzato in collaborazione con i rappresentanti degli studenti di vari istituti superiori locali.Secondo quanto ricostruito, i giovanissimi avrebbero consumato gli alcolici - acquistati autonomamente in precedenza - nell’area della rotonda e nelle vie circostanti prima di entrare nel locale.L’allarme è stato lanciato da alcune persone che hanno notato diversi ragazzi a terra. Sul posto è intervenuto il 118 con quattro ambulanze della Misericordia e della Life e l’automedica, oltre alla polizia di Stato.I sanitari hanno prestato le prime cure ai giovani: i cinque in condizioni più serie sono stati trasferiti in ospedale, mentre gli altri sono stati trattati direttamente sul posto.Impossibile non notare come la rotonda Paolucci e le aree circostanti fossero disseminate di bottiglie di superalcolici, soprattutto vodka, insieme a lattine di bevande e a tutto il necessario per preparare i cocktail, oltre a bottiglie di birra e vino, bicchieri, buste e vetri rotti. I rifiuti erano sparsi fino al vicino viale Kennedy, dove anche le fermate degli autobus sono state usate per consumare gli alcolici.“C’è stato un momento in cui, dove ti giravi ti giravi, vedevi ragazzi a terra”, racconta una madre che si trovava sul posto in attesa che il figlio uscisse dal locale.In zona, infatti, c’erano molti genitori in attesa di riportare a casa i propri figli. Tra loro non è mancato chi si è interrogato su un fenomeno che coinvolge sempre più spesso i giovanissimi: “Mi chiedo cosa pensano i loro genitori e come si possa arrivare a ridursi in quelle condizioni”, dice un padre commentando l’accaduto.
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